A pochi giorni dalla morte della piccola Anna Rosa Bartolotta e dopo l’allarme mediatico lanciato dai media in Italia, arrivano dall’altro lato dell’Oceano notizie inquietanti.
L’esito dell’autopsia eseguita sul corpicino della bambina di 4 anni avrebbe confermato “la presenza di un’infezione diffusa”.
Inoltre, come ha riportato il Giornale di Sicilia, “sono stati prelevati alcuni campioni di tessuto sui quali verranno eseguiti ulteriori accertamenti, i cui risultati dovrebbero arrivare tra circa due mesi”.
Ma vi è un altro dato importante che emerge dall’esito dell’autopsia, certamente da attenzionare: “Dall’esame sarebbe inoltre emerso che la piccola avrebbe ricevuto cure particolarmente invasive. L’avvocato della famiglia, Luigi Marrandino, aveva spiegato che la piccola, durante il ricovero all’ospedale dei Bambini, era stata sottoposta a un intervento al cuore per rimuovere il liquido che si era formato e che erano stati applicati dei drenaggi. Successivamente era stata trasferita in Rianimazione al Civico […]”. Ovviamente la bambina è stata intubata.
Adesso, considerato che oltre ai genitori sono indagati, con l’accusa di omicidio colposo anche gli 8 medici che hanno visitato la piccola tra il 13 e il 19 agosto, occorrerà aspettare l’esito delle indagini.
Il vaccino contro parotite, morbillo e rosolia contiene circa 646 miliardi di frammenti di DNA provenienti da una linea cellulare di un feto umano abortito
Intanto, come annunciato sopra, dagli USA arrivano notizie clamorose. Anche se non si tratta di notizie del tutto inedite ma collegate alla ormai celebre deposizione avvenuta nel gennaio 2018 da parte del Dottor Stanley Plotkin, il “padrino” dei vaccini e un’autorità internazionale riconosciuta in questo campo.
Emerge pubblicamente infatti, oltre all’evidenza dei continui e immotivati attacchi diretti verso Robert F. Kennedy Jr., che si rivelano puntualmente mendaci e infondati, la verità sulla presenza di cellule di feti abortiti nei vaccini pediatrici.
In particolare parliamo di quello trivalente contro parotite, morbillo e rosalia.
Il Segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS), Robert F. Kennedy Jr., ha criticato aspramente il Governatore democratico della Pennsylvania Josh Shapiro per aver negato le esenzioni religiose dai vaccini e ha anche confermato che tessuti di feti abortiti sono stati utilizzati nella creazione del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR, noto in Italia come MPR).
Per tanti anni ci è stato detto che si trattava solo di linee cellulari derivate da due feti abortiti spontaneamente negli anni Sessanta. La Chiesa Cattolica ha accettato in modo integrale questa tesi e non ha opposto obiezione all’uso di questi vaccini prodotti con linee cellulari derivate da feti umani abortiti.
Kennedy ha scritto, pochi giorni fa, in un lungo post su X: «Nella sua conferenza stampa di oggi, il Governatore della Pennsylvania Josh Shapiro mi ha accusato di promuovere teorie del complotto perché gli avevo detto, durante una precedente conversazione telefonica, che alcuni americani avevano obiezioni religiose al vaccino MMR perché conteneva tessuto fetale. “Mi ha detto che non c’è tessuto fetale nel vaccino MMR”».
«Il virus della rosolia utilizzato nel vaccino MMR-II viene coltivato su una linea cellulare composta da tessuto polmonare di un embrione femminile abortito di tre mesi, e indicata come “fibroblasti polmonari diploidi umani WI-38” tra gli ingredienti del vaccino MMR-II, poiché porzioni di queste cellule finiscono in ogni fiala di MMR-II», ha osservato Kennedy.
Inoltre il Segretario del Dipartimento della Salute ha incluso una clip tratta dalla famosa deposizione videoregistrata di Stanley Plotkin, inventore del vaccino MMR, e risalente al 2018. La deposizione è stata condotta dall’avvocato Aaron Siri e pertanto è stata divulgata al grande pubblico americano. Siri è un avvocato che ha lavorato per anni con Robert Kennedy Jr. in cause legali sulla sanità.
Non è più possibile quindi far finta di non sapere o continuare a dichiararsi increduli sulla questione, poiché adesso sta emergendo tutta la verità.
Secondo le stesse dichiarazioni del Dott. Plotkin, i feti erano molto più di due e i loro aborti, avvenuti tutti dopo il terzo mese di gravidanza, sono stati provocati. I feti, perfettamente sani, sono stati fatti letteralmente a pezzi.
I pezzi sono stati poi coltivati e includevano la ghiandola pituitaria, i polmoni, i reni, la pelle, la milza, il cuore e perfino la lingua.
Durante la sua testimonianza, Plotkin ha ammesso infatti di aver “massacrato” ben 76 feti abortiti, “in uno solo dei tanti studi che hanno portato allo sviluppo del suo vaccino”.
Robert Kennedy ha inoltre osservato che in ogni fiala del vaccino MMR-II sono presenti “circa 646 miliardi di frammenti di DNA provenienti da una linea cellulare di un feto abortito”. “Oltre al DNA umano, ogni dose di MMR-II contiene anche una quantità imprecisata di detriti cellulari umani”, ha affermato il Segretario dell’HHS.
Interrogato in merito, il Dott. Plotkin ha affermato di essere consapevole delle obiezioni all’inclusione di tessuti di feti abortiti nello sviluppo dei vaccini, e del fatto che tali tessuti siano effettivamente parte degli ingredienti dei vaccini stessi.
“Sono a conoscenza di queste obiezioni”, ha affermato Plotkin, che definisce se stesso ateo. “La Chiesa Cattolica ha infatti pubblicato un documento in merito, in cui si afferma che le persone che necessitano di vaccini dovrebbero riceverli a prescindere da tutto”.
“Credo che implichi che io sia la persona destinata all’inferno a causa dell’utilizzo di tessuti abortiti, cosa che mi fa piacere”, ha dichiarato.

Plotkin ha chiamato in causa la Chiesa Cattolica.
Mi chiedo cosa farà la Chiesa adesso che la verità si sta diffondendo sempre più al grande pubblico americano e sta raggiungendo quindi sempre più fedeli cattolici: se sceglierà ancora una volta di ignorare i fatti o si porrà gli stessi scrupoli che un Vescovo della Chiesa Cattolica, Mons. Athanasius Schneider, ha posto pubblicamente ormai da tempo.
Il Vescovo Schneider ha scritto infatti nell’ottobre 2021, nel corso di una lunga lettera, in merito all’uso di vaccini prodotti o testati con linee cellulari derivate da feti abortiti:
«Le élite politiche anticristiane e atee vogliono in definitiva che tutti gli abitanti della Terra abbiano questo segno sul proprio corpo, che in ultima analisi è il segno di un prodotto della morte. Perché senza l’atto iniziale dell’omicidio di un bambino, non ci sarebbe questo segno sul vostro corpo, questo vaccino. Quindi, questo segno del vaccino contaminato dall’aborto ha una connessione con la morte. Il Libro dell’Apocalisse parla della Bestia e del suo segno, e la Bestia rappresenta la morte. Non dico che il vaccino contaminato dall’aborto sia semplicemente e direttamente il marchio della Bestia. Tuttavia, permangono alcune analogie […]».
Non è moralmente accettabile per un credente in Cristo l’uso di vaccini a base di cellule derivate da feti umani abortiti.
E ora sappiamo esattamente come. La verità è sempre più orribile della stessa immaginazione, sottolineando come il Dott. Plotkin trovi piacere nell’andare all’inferno.
E a porsi degli scrupoli non è stato soltanto il Vescovo Ausiliare di Astana Mons. Schneider ma anche altri Vescovi cattolici, che già cinque anni fa avevano denunciato l’immoralità di tali vaccini. Mentre imperversava la paura mondiale per il COVID.
Possiamo sperare oggi in una nuova presa di coscienza da parte della Chiesa Cattolica, che ha dichiarato di fatto moralmente lecito per i fedeli fare uso di vaccini prodotti con linee cellulari derivate da feti umani abortiti.
Le nostre speranze tuttavia si affievoliscono ricordando come solo il 13 agosto scorso Leone abbia nominato un massone membro del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.
Si tratta del Professore Umberto Longo, nonostante le prove documentali che lo collegano alla massoneria, tra cui documenti dell’antico e accettato rito scozzese e successive apparizioni di Longo a eventi organizzati nell’ambito della principale loggia massonica, il Grande Oriente d’Italia (GOI).
Ciò in stridente contrasto con la decisione dei Vescovi di Roma e di Ventimiglia che hanno recentemente vietato i funerali religiosi a due massoni.
Ma prima e soprattutto la nomina di Leone è in aperto contrasto con il Diritto Canonico, Canone 1374, ove si stabilisce che chi si iscrive a un’associazione che cospira contro la Chiesa deve essere punito con una giusta pena.
Il precedente Codice del 1917 (Canone 2335) prevedeva esplicitamente la scomunica automatica per i massoni. Nel testo del 1983 non viene nominata esplicitamente la parola “massoneria”, ma la Santa Sede – con una dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede del 1983 a firma del Cardinale Joseph Ratzinger e ribadita dal Dicastero per la Dottrina della Fede nel novembre 2023 – ha confermato che la proibizione e lo stato di peccato grave (con il divieto di accesso ai sacramenti) rimangono in vigore.
A fine giugno scorso la Conferenza episcopale dei Paesi Nordici (NBK) aveva inoltre ribadito il divieto assoluto per i cattolici di aderire alla massoneria.
La precisazione della Conferenza episcopale si era resa necessaria in quanto, considerate le differenze tra le varie branche della massoneria e il fatto che alcune logge nei Paesi scandinavi seguano regole diverse, in questi Paesi si era diffusa l’idea che i cattolici possano entrare a far parte di logge in Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.
Pertanto, considerato quanto scritto sopra non è possibile comprendere le ragioni della recente nomina di Leone XIV, in aperto contrasto con il Codice di Diritto Canonico e, storicamente, con tutti i pronunciamenti papali a partire dalla bolla pontificia In eminenti apostolatus di Papa Clemente XII del 1738 che scomunicava gli iscritti alla massoneria.
Non è infatti nelle prerogative di un Pontefice agire contro il Codice di Diritto Canonico e approvare – anche se tacitamente – l’appartenenza alle associazioni massoniche; poiché i loro principi sono «sempre considerati contrari alla dottrina della Chiesa», come precisato nella Dichiarazione sulla massoneria del 1983, recante la firma del Cardinale Joseph Ratzinger e approvata da Papa Giovanni Paolo II.
Dunque la nostra speranza di una presa di coscienza da parte della Chiesa Cattolica in merito alla liceità morale dei vaccini contenenti cellule di feti umani abortiti non può che scendere al minimo storico, malgrado qualcuno nella cosiddetta “controinformazione” non perda occasione per incensare questo pontificato.
Senza contare il fatto che costituisce un rischio per la salute umana introdurre DNA estraneo all’interno dell’organismo. Lo ha messo nel 2018 nero su bianco la Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito nella sua relazione finale: «Poiché molti dei vaccini utilizzati vengono prodotti con colture di cellule e tessuti animali (embrioni di pollo) o umani (tessuti fetali, linee cellulari), tale contaminazione pone dei seri rischi per la salute umana, perché potrebbe essere responsabile di reazioni autoimmuni contro il DNA umano».
Inoltre, all’articolo 1, lett. e) della delibera istitutiva della Commissione, sulle modalità di somministrazione dei vaccini, afferma: «L’adozione di pratiche come le vaccinazioni multiple compresse può rappresentare, di per sé, un rischio per la salute […]».
E dunque, già parecchi anni prima che ne parlasse apertamente il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in Italia venivano messe ufficialmente per iscritto dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta delle serie preoccupazioni in merito alla somministrazione delle vaccinazioni multiple ai militari.
Non è dato sapere come mai tali preoccupazioni non abbiano mai riguardato i neonati e i bambini, di fatto molto più vulnerabili degli adulti e con un sistema immunitario immaturo.
Come ha riportato LifeSiteNews, il Dott. Plotkin ha lavorato per decenni come consulente per le grandi aziende farmaceutiche, fornendo indicazioni su come produrre i loro prodotti. Durante la deposizione del 2018, ha ammesso con estrema freddezza all’avvocato Siri di aver utilizzato vaccini sperimentali su bambini orfani e malati di mente a scopo di testarli.
Durante un’intervista del dicembre 2024 con Tucker Carlson, l’avvocato Siri ha rivelato al suo sbalordito conduttore che alcuni vaccini infantili contengono “letteralmente milioni di frammenti della linea cellulare coltivata di un feto abortito in ogni singola iniezione” e che i vaccini vengono coltivati su “tessuto fetale abortito” che è “vivo”.
Siri è intervenuto anche sui social media per sostenere la risposta di Kennedy al governatore Shapiro.
“RFK Jr. ha ragione”, ha affermato l’avvocato. “Il fatto è che in ogni dose iniettata di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR), varicella ed epatite A sono presenti miliardi di frammenti di detriti cellulari umani e di DNA proveniente dalla linea cellulare coltivata di un feto abortito.”
Siri ha quindi fornito dei link ad articoli che descrivono l’utilizzo di tessuto cellulare fetale proveniente da aborti nello sviluppo di vaccini.
Robert Kennedy ha respinto le menzogne del Governatore della Pennsylvania
“Durante la nostra conversazione telefonica, il Governatore Shapiro mi ha anche accusato di promuovere la disinformazione sui vaccini. Quando gli ho chiesto un esempio, non è stato in grado di fornirne uno, ma questo non gli ha impedito di ripetere pubblicamente tale accusa durante la sua conferenza stampa”, ha spiegato il Segretario dell’HHS. “Come gli ho detto, l’HHS non tollera la disinformazione da parte di alcun dipendente. Mi sono offerto di indicargli centinaia di casi di disinformazione sui vaccini da parte dell’amministrazione Biden di cui non l’avevo mai sentito lamentarsi”.
Ha proseguito:
“Il Governatore Shapiro mi ha anche incolpato del calo dei tassi di vaccinazione in Pennsylvania, passati dal 97% al 93,2%. Quando ho contestato questa affermazione, ha ammesso che la maggior parte del calo si è verificata durante l’amministrazione Biden. È purtroppo vero che i lockdown, gli inganni, le manipolazioni e gli eccessi del governo durante il COVID hanno gravemente danneggiato la fiducia del pubblico nel programma di vaccinazione.
La conferenza stampa del Governatore Shapiro è stata un esempio della stessa tipologia di manipolazione psicologica.”

Robert Kennedy ha concluso dicendo che “l’amministrazione Trump sta lavorando per ripristinare la fiducia del pubblico non con la manipolazione psicologica o l’inganno, ma essendo finalmente sincera con i cittadini”.